NOTIZIE DELL’O.L.F.A. / O.L.F.A.-HÍREK & TESTVÉRMÚZSÁK HÍREI

Osservatorio Letterario Ferrara e l’Altrove &  Testvérmúzsák

 

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Entro il 15 novembre [per l’uscita di marz.-apr./magg.-giu,],  il 15 marzo [per l’uscita di lu.-ago./sett.-ott.],   il 15 luglio [per l’uscita di nov.-dic./genn.-febb.],   / November 15-én, március 15-én, július 15-én belül.

 

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Osservatorio Letterario NN. 129/130 Fascicolo d’estate/d’autunno

 

 

 

Osservatorio Letterario NN. 127/128 d’uscita primaverile

 

 

Osservatorio Letterario NN. 125/126 d’uscita d’autunno/d’inverno

 

 

 

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Osservatorio Letterario  NN. 117/118 d’uscita anticipata:

 

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Osservatorio Letterario  NN. 115/116:

 

 

 

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Köszönet az legelső visszajelzésekért!//Grazie dei primissimi riscontri:

 

  «Č una interessante iniziativa editoriale. Complimenti. Giulio Sacchetti» (6/12/2016)

 

1) «Édesisszima Melinda! […] Igazi kincs mindez számomra! [N.d.R.  gli ultimi tre fascicoli della rivista] És még értékesebb lesz, mert már most, ide-oda lapozva, jól látom, az Ön fordító képességével együtt, a írónő gondolatait és minden nehézség elleni törhetetlen szenvedélyét. És néhány régen megismert személynek a nevét újra találtam itt, évek után! Majd minderről be fogok számolni, […].» / «Tutto questo per me č un vero tesoro! E sarŕ ancora piů valoroso, giŕ da adesso sfogliandoli qua e lŕ vedo bene, assieme alla Sua capacitŕ di traduzione i pensieri di una buona scrittrice e, nonostante ogni difficoltŕ, la sua passione intramontabile. Ho ritrovato, dopo tanti anni, qualche nome di persone conosciute nel passato! Farň un resoconto di tutto, […].» [Trad. di Mttb] 2)  «Voglio subito tranquillizzarLa, mia cara Amica! […] ed eccomi qui a darLe una seconda e  piů rilassante notizia: nella copia che mi ha spedito non c'č nessuno degli errori che mi ha segnalato.  Ho controllato la pagina parola per parola e Le assicuro che va tutto bene. Spero tanto sia cosě anche per le altre copie. […] Non so francamente a chi rivolgermi in questo momento, perché l'unica persona che ne capisce qualcosa č attualmente negli Stati Uniti per lavoro, ma se riuscirň a trovare qualcun altro che indichi una soluzione, non dubiti che La informerň subito. […]

Veda ora  perň  di riposarsi finalmente un  po' ed eventualmente, e al primo raggio di sole che filtri da   questo fittissimo nebbione, infili un caldo maglione, poi una bella tuta a prova di  gelo padano e infine il casco   salva-cervelli  (e il Suo vale parecchio!) e vada a farsi una bella biciclettata scacciapensieri.

Vedo solo ora che oggi č il Suo compleanno. Io  per il mio preferivo far festa alla mia mamma, che  la meritava molto piů di me e ormai da anni preferisco dimenticarlo e farlo dimenticare. Ma a Lei, che  č ancora giovane, sě, giovane, per l'entusiasmo  con cui lavora, mille e mille auguri,  magari festeggiati al pianoforte su un pezzo del Suo e mio Mozart e sentendosi, oggi,  quasi una Martha Argheric. […] Un forte, caldo abbraccio! G.» (Prof.ssa Gigliola Spadoni, 7 e 12/12/2016)

 

  «Una voluminosa produzione dell'arte piů leggera che sa entrare nella coscienza. Angelo Rodŕ» (14/12/2016)

 

   «Mi č arrivata l’antologia č, mi piace il tipo di carta, lo inizio subito. Grazie per gli auguri, Le ho mandato oggi un biglietto d’auguri, spero Le arriverŕ in tempo. Veramente questo volume mi invoglia a rileggere di nuovo ogni cosa. Tempo fa mi hanno selezionato per un’altra antologia, per me č stata la prima volta ma non mi č piaciuta per niente. Le poesie sono pessime, la rilegatura fatta male. Mi sono accorta che le riviste, compresa la Sua, stampano poesie scelte molto meglio. La Sua antologia meriterebbe di essere distribuita nelle scuole e non l’altra, non faccio nomi. Comunque a me piace molto […]. Elisa Eötvös alias Patrizia Trasarti» (15/12/2016)

 

   «…giunti stamane plichi dell'Antologia. Un "assalto" al libro, da parte di miei familiari, per conoscere giŕ subito il contenuto del racconto "Dentro la scatola di latta" che č di interesse del nostro casato. Da loro, altrettanto i complimenti della munificenza del volume e dello stile di impaginazione… Gianmarco Dosselli» (15/12/2016)

 

   «Ieri č arrivata l'Antologia. Ricca e gustosa. Grazie per la tua preziosa fatica. Boldog új évet kívánok!

Szeretettel.* Giuseppe Dimola» [*N.d.R. «Auguro felice anno nuovo! Con affetto.»] (18/12/2016)

 

«Cara Melinda, fra la Bibbia dei Padri della Chiesa e ancora della Chiesa ortodossa, e la Bibbia detta ebraica, ci sono oltre 20.000 varianti, ovvero errori.... se tu ne avessi di piů diventeresti famosa, piů di Marton Éva o Staller Ilona o Gábor Zsa Zsa che a breve fa cento anni, ma senza cento mariti, solo NOVE! Vai ad intervistarla e fanne la tua segretaria! [N.d.R. Che  č recentemente scomparsa a 99 anni, il 6 febbraio scorso avrebbe compiuto 100 anni (Budapest, 6. 2. 1917 – Los Angeles, 18. 12. 2016) Secondo la giornalista  Návai Anikó - che conosceva personalmente Zsazsa, che vive a Hollywood ed intervista le star -, Gábor Zsazsa non 99 anni aveva, ma in realtŕ avrebbe compiuto  103, nacque nel 1913, la data di nascita fu a quei tempi erroneamente registrata e anche consapevolmente modificata...  La madre della giornalista fu compagna di classe di Magda (n. 1915), di una sorella di Zsazsa] Poi si guarda al contenuto, e si apprezza il lavoro di una donna gentile, bella, solare, piena di vita e di valori. Buon anno! Emilio» (Prof. Emilio Spedicato 18/12/2016)

 

   1) «Stupenda antologia di Autori, interessante e piacevole, segue recensione. Fabrizio Biondi»  (20/12/2016) 2) «L'Autrice confeziona per noi questa stupenda antologia ricca di spunti interessanti e originali, piacevole alla lettura e organizzata in maniera razionale. Si tratta di venti autori scelti e  selezionati tra i partecipanti che hanno aderito all’iniziativa  dell’Osservatorio Letterario, riportati in ordine alfabetico. La lista completa č stata riportata dall’Autrice anche tra i commenti del suo libro, e questo č oltremodo apprezzabile, sottolineando anche il genere letterario di appartenenza di ogni singolo autore citato. Un libro che oltre ad essere una iniziativa editoriale originale e di tutto rispetto, offre una varietŕ di scritti e generi letterari estremamente interessante. Fabrizio Biondi» (20/12/2016)

 

   «Kedves Melinda! Köszönet az antológiáért! Húsz év – írta Jókai. – Egy század ötöde: egy ifjúkor.” Az Osservatorio Letterario húsz éve gazdag, szép, értékes termést hozott. És most egy “Vent’anni” című antológiát is gyümölcsözött, benne a két évtized válogatott publikációival. Köszönet érte Önnek, kedves Melinda. A tehetségének, a szorgalmának, a tudásának, a jóságának, amelyekkel a magyar-olasz kapcsolatok e nagyszerű fórumát élteti, fenntartja olyan időkben, amikor inkább megszűnnek, mint születnek és tovább élnek hasonló kiadványok. Köszönöm azt is, hogy négy publikációval szerepelek ebben a – babitsi mottójához hűen* – emberséget éltető könyvben. Lám, Ferrara ma is a humanizmus városa.

Elismeréssel, baráti üdvözlettel, karácsonyi és újévi jókívánságokkal: Madarász Imre  [*N.d.R.: «Óh ne mondjátok azt, hogy a Könyv ma nem kell,/ hogy a Könyvnél több az Élet és az Ember:/ mert a Könyv is Élet, és él, mint az ember - /így él: emberben könyv, s a Könyvben az Ember  Mihály Babits [1883-1941: Ritmus a könyvről) / «Gentile Melinda, grazie dell’Antologia!  Vent’anni – scrisse Jókai.  – Č un quinto di un secolo: č un’etŕ della gioventů.» L’Osservatorio Letterario da vent’anni ha prodotto un ricco, bello, valoroso raccolto. Ed ora ha fruttificato un’antologia intitolata “Vent’anni” contenente una pubblicazione selettiva di due decenni, Di ciň grazie a Lei, gentile Melinda. Grazie del Suo talento, della Sua diligenza, della sua sapienza, della Sua bontŕ con cui tiene in vita questo straordinario foro dei rapporti ungaro-italiani, alimentato nei tempi in cui simili edizioni piuttosto cessano che nascono o che sopravvivono. Grazie anche della mia presenza con quattro pubblicazioni in questo – essendo fedeli al motto babitsiano* –  libro che ravviva l’umanitŕ. Guarda, guarda, Ferrara ancor’oggi č la cittŕ dell’umanesimo! Con il riconoscimento, con saluto amichevole, con gli auguri di Natale e del nuovo anno, Imre Madarász»  (23/12/2016) [Trad. di Mttb] (*N.d.R.: «Oh, non dite che del Libro oggi non s’abbia bisogno, / che il Libro valga meno della Vita e dell'Uomo, / perché anche il Libro č la Vita e vive come l'uomo - / cosě vive: nell'uomo il libro e nel Libro l'Uomo.» Babits Mihály [1883-1941]: Ritmo sul libro [Trad di Mttb])

 

   «Drága Melinda! Tegnap mikor a levelet írtuk, még nem bontottam fel a csomagot,( nem voltam odahaza, csak információm volt), nem tudhattam milyen gyönyörű ajándékot kaptam. Köszönöm, köszönöm! Az Isten áldjon meg érte, és vigyázzon Rád! Ami "hiányosságokat" felsorolsz, az semmit nem von le hatalmas és nagyszerű munkádból, és az antológia értékéből sem. Hidd el, őszintén csodállak! […] Még egyszer hálás köszönet a gyönyörű, felejthetetlen, pótolhatatlan ajándékért! Millió kézcsók, hála és baráti ölelés! Áldott karácsonyt lányom nevében is! Ferkó»/ Cara Melinda, ieri, quando ti abbiamo scritto la lettera, non ho ancora aperto il pacco (non ero a casa, ne ho avuto solo delle informazioni), non potevo sapere che meraviglioso dono ho ricevuto. Grazie, grazie! Iddio ti benedica per questo e ti protegga! Le “mancanze” da te elencate non tolgono nulla dal tuo gigante e splendido lavoro e né dal valore dell’antologia.. Credimi ti ammiro sinceramente! […] Di nuovo ti ringrazio con gratitudine del meraviglioso, indimenticabile, insostituibile dono! Mille baciamano, gratitudine ed abbraccio amichevole! Benedetto Natale anche in nome della mia figlia! Ferkó» (Csaba Ferenc in arte Cs. Pataki Ferenc, 23/12/2016) [Trad. di Mttb].

 

    «Carissima Prof. Melinda Tamás-Tarr ho terminato la sua antologia, ho voluto centellinarla, gustarla pian piano, farmi un'idea precisa, delle sensazioni che mi dava, dell’effetto che faceva rivedere i contenuti dell’OLFA cosě riuniti, fusi tutti insieme a formare un libro. Il risultato mi ha sorpreso, conquistato, un po' commosso... Mi č piaciuta moltissimo! L’ho trovata molto curata, fatta con passione, di sicuro le fronde sarŕ costata molte energie. L’inizio con Ady č perfetto, e la terza parte struggente e bella da levare il fiato... ma perché nessuno mi ha mai fatto conoscere prima queste cose? Il romanzo inedito di Santamaria mi piacerebbe vederlo inserito nella rivista, ma non so se č possibile. [N.d.R. č stato pubblicato sul fascicolo “La vecchia casa” e i racconti di Bologna di certo avrebbero bisogno di un curatore, ma senza gli sforzi Suoi e di Judit Józsa io non avrei potuto leggerne mai niente, conosco solo Sándor Márai. Quindi ben venga anche cosě, oltretutto mi piace sempre molto leggerla. Della traduttrice nominata sopra mi ha colpito il saggio. Quindi la mia impressione finale č molto positiva, “Vent’anni” č un antologia colta, ricca di spunti, valida e interessante. Una sorpresa e una scoperta. Leggendolo, ho capito perché le hanno assegnato il titolo di Cavaliere e una medaglia al merito. Soltanto le vicende del dottor Daniele Boldrini sono state piuttosto dolorose da leggere, mi hanno toccato da vicino. Grazie per avermi inserito nel volume, per me č un onore troppo grande ritrovarmi nello stesso volume insieme agli autori ungheresi che mi hanno attratto tanto. Sarŕ perché i loro tempi erano difficili, ma la loro poesia respira, si  espande e resta, non si puň dimenticare. Un saluto. Patrizia Trasarti in arte Elisa Eötvös, 01/01/2017)»

 

«Ho visto, ho visto, carisssima desolatissima Melinda, si tratta della quindicesima riga. Sarň anche conoscitore della lingua italiana ma di certo non sono, come invece vorrei essere (giacché anch'essa, la tua lingua, č piena di splendori, ma quanto difficile!), conoscitore della lingua ungherese. Se anche lo fossi stato non č detto che mi sarei accorto del refuso.* La letteratura d'ogni paese e d'ogni tempo č stracolma di sviste ed errori, e nonostante che i  testi fossero passati per varie mani (e innumerevoli dita, come avrebbe detto d'Annunzio). Questo mio testo di cui parliamo, l'intera Antologia, di mani č passata soltanto per le tue Melinda, per la tua sola mente, per il tuo solo cuore. Anche di grazia, si potrebbe dire. Chiunque l'abbia visionata č piů facile, tenuto conto di questa tua 'solitudine' che si sia meravigliato per la scarsezza degli errori, che per il contrario. Il plauso non ne viene diminuito di un granello, ugualmente alla stima. A buon conto potrei giŕ da ora studiare quale contravvenzione applicarti, escludendo il denaro. Una potrebbe essere di sfidarmi, e naturalmente lasciarmi vincere, quando comincerŕ il bel tempo, e quando io sarň nel massimo della forma, in una gara 'di fondo' (o se preferisci anche nel chilometro lanciato, gara di velocitŕ) in bicicletta. […]» (Dr. Daniele Boldrini, poeta e scrittore chirurgo, in arte Danibol 06/01/2017) [*N.d.R.: Con gran rammarico ho scoperto sia nell’Osservatorio Letterario NN. 113/114– da cui ho ricalcato – sia nell’Antologia «Vent’anni» (p. 527)  che il 15° verso della sua poesia tradotta non era stato salvato durante i salvataggi. Correttamente deve essere scritto – corrispondendo al testo originale –: «a lárvákból még fonja selyemfonalát.» (Nella stampa errata il significato č incorretto, dato che egli ha scritto  «...e compone dai bachi la seta» e non come in ungherese si legge, che in italiano figurerebbe cosě: «e il baco compone...» Dopo tanta tribolazione nell’antologia la traduzione č erroneamente stata riportata nonostante che anche nella rivista ho modificato il verso (che era la sua seconda correzione durante la traduzione) prima di stamparla e non me ne sono accorta che il salvataggio non era venuto ed io l’ho letto come dovrebbe essere, come era stampata nella mia mente. Nel fascicolo primaverile riporterň la traduzione correttamente per rimediare l’errore sulla rubrica Appendice/Függelék. P.S. Nell’ultima edizione – ordinabile online – il refuso č giŕ corretto e se nella copia stampata le lamentate anomalie sataniche non saranno presenti, quest’edizione rimarrŕ a disposizione, al contrario sarŕ ripristinata la versione giŕ inviata agli interessati.]

«Igen tisztelt Főszerkesztő Asszony, kedves Melinda!

Újra egyedüli kinccsel gazdagodtam. 2017 elején, nehéz és meghasonlott korunk őrlő fogaskerekei között épp az ilyen munka adja a reményt. A magasabb minőséggel lehet megállítani azt a zuhanást, amelyet talán nem is a véletlen, nem csupán a pénzbálvány életet nyelő arzenálja mozgatszinte nehézkedési erővel, hanem olyan gonosz lények, amelyeknek már nincs emberi - Istentől való lelkük, mert bennük már csakis a Sátán létezik. Bár ne úgy lenne, mint ahogyan sejtem! Meghasonlott világunkat szakadék felé sodorják ezek a szörnyek: előre megfontolt szándékkal. Ünnepről akarok beszélni, és máris útvesztőbe kanyarodtam.

Húsz év! Gyönyörű állomás. Határkő az időben, hogy ne robogjon tovább oly értelmetlenül. Különösen ne a feneketlen mélységbe! Van erő, és van érték. Vannak, akik meg akarják menteni, és a teremtő fejlődés nevében megmutatják most is, hogy mire képes az ember. Csak erről a lélek-repesésről beszélhetek most, hiszen az antológiakönyv szép szavait, sorait habzsolni is lehet, de nem véletlenül helyezte a feleségem a karácsonyfa alá: csöndben tűnődni is kellezzel az összegező alkotással a kezünkben, töprengeni és imádkozni, hálaéneket zengeni, mert ez megszületett.

Megszületett. Remélem, hogy mindazok, akik ezt az antológiát a kezükbe veszik, részesülnek abban az örömben, amelyet most érzek. Lehet, hogy ez képtelen túlzásnak látszik a részemről, hiszen egy kiállításon sem ugyanazt érzi az a festő, akinek a művei is jelen vannak a seregszemlén, és az, akicsakbetoppan a színek és formák nemes ünnepére. Hitem szerint a végső cél mégis az, hogy minél többen részesüljenek abban az örömben, mely lelkünket áthatotta, és gazdagodjanak szellemileg azáltal, amit elmondtunk a számukra.  

Harmatcseppben csillagfény rebben” – mondja egy olasz közmondás. […]

Ó, áldott teremtő fejlődés! Ezzel köszöntöm én Melinda kitartó, egyedüli munkáját, nagyszerű teljesítményét. A lelki közelség, a lelkesedés legyőzheti a távolságot azzal is, hogy hirtelenében nem a harmadik személyt használom. Szeretteim, kik halljátok szavaimat, higgyetek ebben a teremtő fejlődésben! Tudom, hogy hisztek. Ezt sugározzák a szavaitok, műveitek. Közületek az egyik megszólaló vagyok. A nevetekben nem beszélhetek, de a saját örömömben a tiéteket is látom. […]

Újra sok boldogságot, eredményes, élményt hozó munkát kívánok Melindának, családjának, munkatársainak. Mindnyájukat szeretettel üdvözlöm: Dr. Tusnády László» (2017.01.07.)

 

 «Stimatissima Signora Direttrice, gentile Melinda,

all’inizio del 2017 di nuovo mi sono arricchito di  un tesoro singolare, tra  gli ingranaggi della nostra difficile, squilibrata epoca proprio questo tipo di opera dŕ la speranza.  Si puň fermare con la qualitŕ piů elevata il precipizio che s’č messo in moto quasi con la forza di gravitŕ  forse non solo dalle situazioni casuali o dall’arsenale del dio-denaro che divora la vita ma dagli esseri maligni – che non hanno l’anima umana donata da Dio – perché in essi dimora Satana. Magari non fosse cosě come penso! Questi mostri demoniaci  con intenti preprogettati trascinano il nostro mondo strampalato sull’orlo del precipizio. Vorrei parlare della festa, invece, mi son trovato subito nel labirinto.

Vent’anni! Č una meravigliosa tappa! Č un’orma nel tempo che non sfugge insensato, particolarmente non nell’abisso oscuro! C’č forza e valore. Ci sono coloro che vogliono salvarlo e in nome del progresso creativo anche ora  dimostrano quello che l’essere umano  č capace di fare. Ora posso parlare soltanto dell’esultanza della mia anima – possiamo anche divorare le belle parole di quest’antologia  e non per niente mia moglie l’ha sistemata sotto l’albero di Natale: si deve anche riflettere nel silenzio – perché con quest’opera sommaria nelle nostre mani si deve meditare e pregare, cantare il cantico di ringraziamento per la sua creazione.

Č nata. Spero che tutti coloro che tengono quest’antologia  nelle loro mani sentano quella gioia che ora io sento. Da parte mia questa sensazione forse č un’assurda esagerazione, dato che anche in una mostra in cui le sue opere sono presenti il pittore non ha la stessa percezione di coloro  che si trovano  “soltanto” per caso alla festa nobile dei colori e delle forme. Secondo il mio credo lo scopo finale č quello che sempre piů persone possano essere partecipi di quella gioiositŕ che ha penetrato la nostra anima e che possano arricchirsi mentalmente di tutto ciň che abbiamo trasmesso a loro.

   «Una stella brilla in ogni goccia di rugiada» - dice un proverbio italiano. […]

Oh, benedetto progresso creativo! Cosě saluto il lavoro costante, unico di Melinda, la sua  straordinaria prestazione. La vicinanza spirituale, l’entusiasmo potrŕ vincere la distanza anche col fatto, che improvvisamente non utilizzo la terza persona. Cari miei che udite le mie parole, credete in questo progresso creativo!  So, che credete. Le vostre parole, le vostre opere l’irradiano. Io una voce sono tra di Voi. In nome Vostro non posso pronunciarmi, ma nella mia gioia vedo anche la Vostra. […]

   Di nuovo auguro un lavoro di successo e di emozioni a Lei Melinda, alla Sua famiglia, ai Suoi colleghi.

Con affetto saluto tutti Voi, Dr. László Tusnády» (07/01/2017)

 

 

 

 

Osservatorio Letterario NN. 113/114 2016/2017

 

 

 

 

 

ALTO RICONOSCIMENTO STATALE AL NOSTRO SCRITTORE GYÖRGY BODOSI /MAGAS ÁLLAMI KITÜNTETÉS BODOSI GYÖRGY ÍRÓNKNAK

 

 

A Balatonfüred, sabato scorso, il 3 settembre 2016 il Concorso Poetico Quasimodo s’č concluso. Il Premio  Poetico Salvatore Quasimodo quest’anno č stato assegnato a János Marno. András Oláh ha ricevuto il Premio Speciale, ed il poeta polacco Julian Kornhauser  č stato premiato col Premio Balaton, recentemente costituito per la carriera.

 

Alla serata di gala, concludente i programmi di tre giorni, hanno consegnato, come tradizione, anche il Premio Bertha Bulcsu, di cui il Premio Speciale č stato assegnato ad un nostro Autore medico, scrittore e poeta   (nato da madre italiana e da padre ungherese):  György Bodosi alias Dr. Józsa György Tivadar  per un suo scritto - letto da un attore noto:  Pál  Oberfrank - che tratta l’odissea della raccolta archeologica di Pécsely. Sinceramente ci congratuliamo con il nostro autore ungherese e ci sentiamo onorati di averlo tra gli  autori del nostro Osservatorio Letterario.

 

In occasione di quest’evento c’incontriamo anche col nominativo di un altro nostro eccellente autore: Imre Madarász, di cui il libro intitolato “Ámor és én” [Amor ed io] č stato presentato dallo storico di letteratura László Szörényi. Di questo volume potrete leggere il magnifico saggio-recensione di László Tusnády sulle pagine 180-182 dei NN. 113/114 del nostro Osservatorio Letterario d’uscita novembrina (v. anteprima di copertina e d’indice: http://www.osservatorioletterario.net/AnteprimaOsservatorio113-114indice.pdf  )...

 

La Cerimonia di premiazione si č conclusa col piccolo concerto del pianista Danielo Mascetti.

 

L’articolo dettagliato e le poesie premiate (in ugherese):  http://www.balatonfured.hu/index.php?option=com_k2&view=item&id=3800:zal%C3%A1n-tibor%C3%A9-a-quasimodo-d%C3%ADj&Itemid=1

 

 

Balatonfüreden,  szombaton, 2016. szeptember 3-án végetért a Quasimodo–költőverseny, ahol az idén Marno Jánosnak ítélték oda a Salvatore Quasimodo Emlékdíjat   Oláh András különdíjban részesült, Julian Kornhauser lengyel költő, a frissen alapított, életműért járó Balaton Díjat kapta.

A három napos programsor végén, a gálaesten,  a hagyományoknak megfelelőn átadták a Bertha Bulcsu emlékdíjat is. A meghívásos pályázat különdíját egyik, a Pécselyen élő orvosíró szezőnk, költő és író  Bodosi György alias Dr. Józsa Tivadar György (nato da madre italiana e da padre ungherese) kapta  a rendezvényen színművészi tolmácsolásban  elhangzott  írásáért, amely a  pécselyi régészeti  gyűjtemény  o d i s s z e á j á r ó l  szól. Őszintén gratulálunk hazai szerzőnknek és nagy megtiszteltetés számunkra, hogy alkotó társaink között tudhatjuk őt!

 

 Egy másik kiemelkedő szerzőnk neve is megtalálható ezen rendezvénye alkalmából: Madarász Imre, akinek  Ámor és éncímű könyvét Szörényi László irodalomtörténész mutatta be, s amelyről  az “Osservatorio Letterario” novemberben megjelenő 113/114. dupla számában, a 180-182. oldalakon Tusnády László nagyszerű,  tanulmánynak is beillő,  recenziója  olvasható (ld. borító-és tartalomelőzetes: http://www.osservatorioletterario.net/AnteprimaOsservatorio113-114indice.pdf  )...

 

A díjkiosztó ünnepség  Danielo Mascetti zongoraművész  kisebb koncertjével zárult..

 

Részletesebb tájékoztató és a díjazott versek:

 

http://www.balatonfured.hu/index.php?option=com_k2&view=item&id=3800:zal%C3%A1n-tibor%C3%A9-a-quasimodo-d%C3%ADj&Itemid=1

 

 

 

Osservatorio Letterario NN. 101/102 2014/2015:

 

                         

 

 

 

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