
Sono nata in Ungheria (Dombóvár) il 12. 12.
1953 e risiedo in Italia (Ferrara) dal 5 dicembre 1983, dopo aver lasciato
l’Ungheria, parenti, carriera professionale,
la maggior parte dei miei beni mobiliari ed immobiliari (la casa di mia
proprietà) dietro le mie spalle a seguito del mio matrimonio con un ingegnere
italiano l’1 ottobre 1983. Lo Stato ungherese di regime comunista, allora
dittatura proletaria, m’ha quasi completamente spogliata (v. frode statale in
ungherese: pochi beni portati con me, falsificarono il valore reale stimato ed
io senza appello dovetti firmare per poter portare quegli oggetti in Italia!)
da tutti i miei beni e solo così ho potuto trasferirmi in Italia. Il 2 gennaio
1986 nacque mia figlia, Alessandra che ha 22 anni, ora frequenta il terzo anno
dell’Economia all’Ateneo ferrarese. Dal marzo dello stesso anno sono anche
cittadina italiana.
Ho fatto la mia
prima visita in Italia da turista nel luglio 1982. L’aria della libertà mi ha
notevolmente colpita: mi sentii come se fossi stata un gabbiano appena liberato
dalla sua gabbia. Respirai profondamente ed annusai quest’aria con un’ebbrezza
inspiegabile. Era un’emozione che ancora oggi è indimenticabile. Ancora mi
riempì di stupore l’estrema allegria degli italiani, come se avessero una vita
quotidiana sempre spensierata. Gli occhi degli stranieri così vedono gli
italiani la prima volta. Però, si sa, che la visione dei turisti è ben diversa
da quelli degli abitanti del Belpaese. La terza cosa che mi colpì – nonostante
che fossi preparata dai miei studi e da letture sull’Italia – fu l’estrema
ricchezza artistica.
Ho ricevuto in
Italia più di 30 premi letterari
per saggi di critica letteraria, poesie, racconti, articoli giornalistici - tra
cui sono orgogliosa della I, II e III classifica del Premio Dante (1993, 1994,
1995) ricevuta per le critiche letterarie dalla Soc. Dante Alighieri (Comitato
di Ferrara) - fotografie. Mi occupo
della direzione ed edizione del no-profit periodico di cultura Osservatorio Letterario
Ferrara e l’Altrove, (brevemente O.L.F.A.) da me fondato
nell’ottobre 1997. Sono direttore responsabile ed editoriale, caporedattore e
titolare. Con la fondazione di questa rivista, ho avuto diversi scopi: prima di
tutto quello di darmi un impiego intellettuale regolare e duraturo, dato che la
mia Patria d’adozione nonostante la mia laurea di Magistero,
le mie precedenti ed
altre, varie istruzioni parziali
(Giurisprudenza, Lettere, Conservatorio di
Musica), la conoscenza d’italiano, le esperienze lavorative in
entrambi i due Paesi non mi ha dato la possibilità di un lavoro stabile e
remunerativo. In certo senso così volevo assicurarmi di continuare
l’insegnamento e di poter esercitare a pieno titolo anche la professione di
giornalista, inoltre se dovevo scrivere gratuitamente, allora ho piuttosto
preferito farlo per la mia creatura, cioè per la mia rivista e non per “mille”
altre testate. Per me era d’importanza vitale appartenere almeno ad un ordine
professionale italiano. Non
volevo diventare giornalista professionista, perché essendo “solo” pubblicista
– categoria tanto disprezzata dai colleghi professionisti – posso anche
dedicarmi – se mi capitano! – ad altre occasionali attività redditizie. Nel
frattempo anche in Ungheria sono diventata giornalista: professionista (!) e pubblicista a pieno
titolo; sono iscritta anche all’Ordine della Comunità dei Giornalisti
Ungheresi. A questi scopi principali si era associato quel mio desiderio di dare
voce agli scrittori minori di talento oppure ignorati e far conoscere la
letteratura e cultura ungherese. Poi, questa rivista voleva essere non solo
locale, ma nazionale ed internazionale. Lo suggerisce anche il sottotitolo
della testata: Ferrara e l’Altrove. Così do spazio alle muse, arti
ungheresi, italiane gettando pure sguardo anche per la cultura, letteratura di
altre nazioni. Oltre i racconti e
poesie ci sono testi di critica e storia letteraria, traduzioni poetiche e
letterarie, storia, critica cinematografica, dibattiti letterari, culturali,
sociali.
Questa testata, il
31 ottobre 1998, è stata scelta UNA DELLE «MILLE MIGLIORI IDEE IMPRENDITORIALI»
dall'iniziativa promossa dalla Banca Popolare di Milano e dal Corriere della
Sera - Corriere Lavoro ed il 25 marzo 2001 è stata segnalata dalla RadioRai1, nella
rubrica radiofonica di economia, politica e cultura della Mittel Europa di RAI
1 «Est Ovest», trasmessa dalla sede Rai di Trento a cura di Sergio Tazzer.
Come ho scritto – un anno fa - nel mio editoriale del fascicolo nn. 55/56 marzo-aprile/maggio-giugno 2007 posso ringraziare l’O.L.F.A. per tante belle cose: prima di tutto per
avermi permesso di poter continuare anche in certo senso la mia professione
originale, di docente ed il giornalismo, per avermi consentito l’insegnamento
dell’ungherese come lingua straniera ai laureati italiani, infine per avermi
offerto la possibilità di eseguire traduzioni sopraccitate e interpretariato
sia per la rivista che per i vari enti ed istituti giudiziari, culturali e
scolastici italiani ed esteri. Attraverso questi contatti ho avuto modo di fare
conoscenza con tanti validi scrittori, poeti, traduttori poetiche, professori,
ricercatori, studiosi in tutto il mondo e di scambiare con loro idee su vari
argomenti letterari e su varie ricerche. Posso inoltre ringraziare la rivista
anche per il fatto che i miei allievi mi contattano in un numero crescente,
anche dopo 24-28 anni mi scrivono delle bellissime lettere rievocando con
nostalgia le lezioni da me impartite. Che gioia maggiore può avere una
professoressa, se non queste gratificazioni da parte dei suoi allievi bravi e
anche meno bravi?! Ricevo continuamente tante lettere ed anche dopo tanti anni
mi ringraziano per il mio impegno nell’insegnamento e nell’educazione. Quando
leggo queste lettere mi commuovo inevitabilmente ed ho veramente nostalgia per
la mia carriera interrotta d’insegnante e pedagoga.
Poi non soltanto i miei ex allievi prendono contatto
con me, ma anche loro conoscenti o amici perché mi ricordano quando nelle mie
ore buche ho sostituito i miei colleghi assenti nelle loro classi. Erano
piacevoli quegli anni, anch’io li ricordo volentieri, fino a quando ebbe inizio
la persecuzione politica comunista orientata ad eliminare la mia famiglia con
tanti altri «dissidenti politici»…Comunque mi rende tanto felice, che anche
dopo di più di due decenni non mi hanno dimenticata. È una stupenda esperienza
umana e professionale! Non posso però nascondere che in tutti questi anni ho
purtroppo incontrato anche dei personaggi scorretti, falsi, consapevolmente
ambigui, ineducati sia tra italiani che ungheresi o nell’altrove...
Infine, posso ringraziare la mia rivista anche per le maggiori, però e purtroppo sempre occasionali, prestazioni professionali.
Con l’internet invece l’orizzonte è ancor di più allargato, il periodico
è presente in tutti i continenti sia virtualmente che in forma
stampata.
Melinda
B. Tamás-Tarr Dr.
Link:
Presentazione in ungherese
(Il testo
è differente di quello di sopra)
OSSERVATORIO LETTERARIO
*** Ferrara e l’Altrove ****
http://www.osservatorioletterario.net/ (Home
Page principale/Fő Honlap)
http://xoomer.virgilio.it/bellelettere1/ (Galleria
Letteraria e Culturale Ungherese/Magyar Irodalmi és Kulturális Galéria)
http://xoomer.virgilio.it/bellelettere/
(Pagina di apertura ungherese dell'OLFA/Az OLFA magyar nyelvű nyitó
oldala )
http://www.testvermuzsak.gportal.hu/ (Portale
Supplementare Ungherese/Kiegészítő magyar nyelvű portál)
Aggiornamento:
21 luglio 2008.
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